Il quadro operativo per l’European Accessibility Act è finalmente completo. AgID ha pubblicato le regole tecniche, i criteri di verifica e gli strumenti di controllo che mancavano. Ecco cosa devono sapere le aziende.
L’EAA aveva gli obblighi. Ora ha anche le istruzioni.
L’European Accessibility Act è in vigore in Italia dal 28 giugno 2025. Da quella data, le imprese che offrono servizi digitali ai consumatori — dall’e-commerce ai servizi bancari, dai trasporti alle comunicazioni elettroniche — sono tenute a garantire l’accessibilità dei propri prodotti e servizi digitali.
Quello che fino a poche settimane fa mancava era il tassello operativo: come si verifica la conformità? Quali criteri usa AgID nelle ispezioni? Come può un’azienda dimostrare di essere in regola?
Il 4 marzo 2026, con la Determinazione n. 38/2026, l’Agenzia per l’Italia Digitale ha pubblicato le nuove Linee Guida sull’accessibilità dei servizi digitali, in attuazione dell’art. 21 del D.Lgs. 82/2022. Il documento è disponibile nella sezione Amministrazione Trasparente del sito AgID.
Cosa prevedono le nuove Linee Guida
Ambito di applicazione
Le Linee Guida si rivolgono sia alla Pubblica Amministrazione sia ai soggetti privati che operano nei settori coperti dall’EAA:
- E-commerce
- Servizi bancari e finanziari
- Trasporti
- Comunicazioni elettroniche
- Media audiovisivi
- E-book e editoria digitale
Resta confermata l’esenzione per le microimprese (meno di 10 dipendenti e fatturato annuo inferiore a 2 milioni di euro), con un’eccezione importante: chi ha ricevuto finanziamenti pubblici o privati — inclusi fondi PNRR — destinati al miglioramento dell’accessibilità non può avvalersi di questa esenzione.
Standard di riferimento: WCAG 2.1, non (ancora) 2.2
Le Linee Guida fanno riferimento allo standard EN 301 549 e alle WCAG 2.1 livello AA. La scelta di non includere le WCAG 2.2 — già disponibili in italiano dal 2023 — dipende dal fatto che la norma europea armonizzata non è ancora stata aggiornata formalmente dalla Commissione Europea. AgID si è attenuta al riferimento normativo vigente, ma è ragionevole attendersi un aggiornamento non appena l’UE recepirà la nuova versione della EN 301 549.
Schede di controllo strutturate
Tra gli strumenti più rilevanti introdotti dalle Linee Guida ci sono le schede di controllo specifiche per:
- Siti web
- Documenti digitali
- Applicazioni mobili
Queste schede costituiscono lo strumento pratico che AgID utilizzerà nelle verifiche e che le aziende possono adottare per documentare e dimostrare la propria conformità.
Firma digitale con marcatura temporale
Tutte le attestazioni e i documenti correlati alla verifica di accessibilità devono essere sottoscritti digitalmente con marcatura temporale. Si tratta di un requisito organizzativo nuovo che le aziende dovranno integrare nei propri processi interni.
Servizi misti B2B/B2C: conformità totale
Un chiarimento particolarmente significativo riguarda i servizi rivolti contemporaneamente a professionisti e consumatori finali. Se un servizio digitale — ad esempio un e-commerce — serve sia clienti business che privati, l’intero servizio deve essere conforme, non soltanto la componente rivolta ai consumatori.
L’enforcement diventa operativo
L’11 marzo 2026, una settimana dopo la pubblicazione delle Linee Guida, AgID ha attivato la piattaforma per le segnalazioni di non conformità. Gli utenti possono ora segnalare direttamente all’Agenzia i servizi digitali che non rispettano i requisiti di accessibilità previsti dal D.Lgs. 82/2022.
La piattaforma è pensata per evolversi nel tempo in un canale di comunicazione diretto tra aziende e AgID, attraverso il quale gli operatori potranno anche comunicare le misure correttive adottate.
Con le Linee Guida e la piattaforma di segnalazione, il sistema di vigilanza sull’accessibilità digitale in Italia è ora pienamente operativo. Le verifiche possono partire sia d’ufficio sia su segnalazione degli utenti.
Cosa fare adesso
Per le aziende che rientrano nell’ambito di applicazione dell’EAA, il momento di agire è ora. Le Linee Guida AgID non sono un annuncio di principio: sono lo strumento concreto con cui verrà misurata la conformità.
I passi da considerare:
- Valutare lo stato attuale dei propri servizi digitali rispetto alle WCAG 2.1 AA e alla EN 301 549
- Predisporre le schede di controllo secondo il formato indicato nelle Linee Guida
- Implementare un processo per la firma digitale con marcatura temporale delle attestazioni
- Pianificare la remediation delle non conformità identificate, con priorità sulle barriere più critiche
- Documentare tutto: in caso di verifica, la conformità si dimostra con evidenze strutturate
Il quadro normativo di riferimento
| Norma | Contenuto |
|---|---|
| Direttiva UE 2019/882 (EAA) | Requisiti di accessibilità per prodotti e servizi digitali |
| D.Lgs. 82/2022 | Recepimento italiano dell’EAA |
| Laki 4/2004 (Stanca-laki) | Accessibilità per PA e grandi imprese (>500M€) |
| Determinazione AgID n. 38/2026 | Linee Guida operative sull’accessibilità dei servizi |
| EN 301 549 | Norma tecnica armonizzata europea |
| WCAG 2.1 AA | Standard tecnico di riferimento per l’accessibilità web |



